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Aprire il gioco in poco tempo con Chessbase

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Pubblicato da in Corso-di-scacchi ·
Tags: tutorialaperturachessbasegiocoapertodatabasescacchistico

Aperture di gioco con Chessbase: un tutorial di partenza per giocatori indaffarati


Si dice che chi ben comincia è a metà dell'opera, quindi voglio darti alcune semplici indicazioni su come iniziare a costruire un tuo repertorio con il Bianco usando Chessbase, giocandolo più che studiandolo, proprio perché, avendo poco tempo, se cominci a studiare gli Scacchi con libri voluminosi forse finirai per divertirti di meno, giocare di meno, studiare di meno e perdere di più. Questo circolo vizioso rischia di scoraggiarti molto presto, ma ricorda: sei qui per divertirti! Per seguire questo metodo è necessario disporre di Chessbase 11. Se avete una versione più recente non ci saranno sicuramente problemi ma anzi, potreste voi stessi segnalare alla Community Greenchess qualche altra, succosa, nuova funzione per giocatori indaffarati!

Tutorial Chessbase


1) Prendi un libro generalista, che affronti le aperture ad un livello di principiante. Trovi in bibliografia di questo post un paio di consigli validi, secondo me. Uno è addirittura un libro per bambini, che si addentra ad analizzare alcune varianti che lasciano spazio ad un gioco arioso ed aperto. Niente di meglio per cominciare, quindi consigliato a tutti i principianti, anche agli adulti se vogliono battere i propri figli :-).

2) Con il Bianco, attacca con e4 alla prima mossa. Ipotizzando che l'avversario risponda con e5 (sarà così almeno il 50% delle volte), sei di fronte ad una partita aperta. Per questo, scegli una possibile risposta che giocherai sempre.

3) Dal libro trai le prime tre-quattro mosse complete (Bianco+Nero), fino al primo nodo di 3...Ac5. Un nodo è un punto della struttura ad albero dell'apertura, in cui uno dei giocatori si trova a fare una scelta importante, che condizionerà le mosse seguenti e l'intera partita. Da quel momento in poi non si torna più indietro: Sei in ballo! Le mosse vanno eseguite, ovviamente, nella finestra scacchiera di Chessbase (vedi figura). Potrai anche annotare considerazioni personali, o tratte dal libro stesso, su motivazioni e piani che sottendono alla mossa. E' un esercizio vivamente consigliato per la memoria di lungo periodo. Per esempio, nella partita italiana, un tema classico possono essere gli attacchi reciproci sui pedoni deboli f7 ed f2, ed una difesa tematica del nero, prima o poi, la spinta di rottura d5. Si chiama spinta di rottura quella volta a rompere la compattezza dello schieramento Bianco. Abbiamo già visto nei principi che se permetti al Bianco di appaiare due pedoni in d4-e4, scortati dai due cavalli in f3 e c3, il controllo del centro gli darebbe già un forte vantaggio. Potrà decidere quando e dove attaccare. La spinta di rottura, operata prima possibile, ha proprio questo scopo di impedire al Bianco di raggiungere il suo obiettivo strategico, cioè il già menzionato controllo del centro con affiancamento di pedoni.


4) Potete anche ipotizzare una mossa debole dell'avversario, creando una variante a fianco della linea principale. In figura, la mossa del difensore è stata contrassegnata come mossa critica (vedi pulsante in alto). Memorizzare queste mosse fino al primo nodo, qualche errore possibile o svista di qualche giocatore in partita, vi permetterà di capire subito come prendere vantaggio quando l'avversario gioca una mossa debole. A questo punto, create un vostro database di repertorio, contrassegnatelo come tale flaggando l'apposito baffo, e memorizzate il file creato dandogli un nome evocativo, che nel nostro caso sarà semplicemente Partita Italiana. Ecco un esempio di cosa intendo per file iniziale di repertorio.

5) Ti capiterà però di trovare avversari che conoscono quell'apertura. Ringraziali, perché grazie a loro riuscirai ad approfondire lo studio delle aperture. Supponiamo di voler giocare il Gioco piano ma che già alla terza mossa, il Nero esegua la mossa 3...Cf6, che caratterizza la difesa dei Due Cavalli. Se non hai mai affrontato questa difesa, che dà possibilità tattiche molto taglienti, probabilmente ti troverai in difficoltà, soprattutto se invece l'avversario la gioca molto e ne conosce le opportunità tattiche e le trappole. Fai del tuo meglio e, appena terminata la partita, riguarda gli errori fatti alla luce del capitolo del libro sulla Difesa dei Due Cavalli. Memorizza sul database di repertorio la partita appena fatta, aggiungendovi però le prime mosse della linea principale, evidenziando le posizioni critiche, eventuali commenti, vedendo come e perché ti sei distaccato dalla linea principale, e se questo ha giovato alla partita. Quando avrai capito il tuo errore, cancella le varianti che intendi non giocare più e la prosecuzione della partita, poiché il file di repertorio deve essere il più pulito possibile. In questo modo, stai già studiando, senza nemmeno accorgertene, una nuova apertura. I due file costruiti con la Difesa dei Due Cavalli e con il Gioco Piano vanno memorizzati sul Database, continuamente aggiornati alla luce delle novità da te affrontate in quelle aperture, delle trappole che trovi sui libri o in partita, delle eventuali sviste più comuni e delle tue mosse che, in questi casi, hai trovato come decisive per andare rapidamente in vantaggio. Non esagerare però, ai fini della leggibilità, nel mettere tutto in un unico file di apertura. E' meglio diversificare in più file (per esempio: apertura italiana-trappole; apertura italiana-linea principale).

L'uso di Chessbase può ridurre notevolmente il tempo di apprendimento di un apertura. In che modo?


  • A partire da una qualsiasi posizione giocata, puoi richiamare il file di repertorio corrispondente a quella apertura, e questo si può fare sia con la funzione riferimento di apertura sia giocando direttamente dalla finestra scacchiera in modalità riferimento di apertura. In questo modo, Chessbase non ha come riferimento il megadatabase di Chessbase, ma il minidatabase delle vostre aperture, e vi segnalerà immediatamente se siete usciti dal repertorio.
  • Una ipotesi, se vi trovate in difficoltà, è trovare la posizione giocata e vedere quali mosse hanno dato maggiori possibilità di vittoria al Bianco, per immetterle nel vostro file di repertorio, ampliandolo. Non dimenticate però che la linea deve piacervi e farvi sentire a vostro agio, altrimenti può essere meglio sceglierne una con minore efficacia, ma che vi sentite di poter affrontare meglio perché più congeniale al vostro stile.
  • Dal singolo file potrete trarre un report interessante da stampare e portare con voi per ripassare la vostra linea preferita e sotto varianti in ogni momento.
  • Potete trarre un report riassuntivo dell'intero Database usato da Chessbase (chiamato di riferimento), incrociandolo con il vostro DB di apertura, ricavandone informazioni preziosissime sui giocatori professionisti che abbiano giocato le vostre linee, in che partite/torneo, con quali risultati statistici.
  • Potete incrociare un qualsiasi database, compreso quello di un torneo o di una serie di partite giocate da un avversario che dovete affrontare, con il vostro database di apertura. Analizzando le partite estratte, potrete esaminarle per vedere le linee giocate dai vostri prossimi avversari, ed andare quindi ad approfondire proprio quelle, per cercare novità o sotto varianti che potrebbero metterli in difficoltà.

L'efficacia di quanto appreso con Chessbase dipende ovviamente dal grado di meticolosità delle vostre annotazioni, e dalla precisione con cui selezionerete linee a voi congeniali da inserire nel vostro database di aperture, e le aggiornerete costantemente alle nuove partite.Quindi, non giocate mai una partita senza rivederla alla luce di quello che già avete inserito nel repertorio, soprattutto se l'avete persa!

Per ora mi fermo, ma credo di avervi dato un'idea molto precisa del perché un programma come Chessbase offra un numero insospettato di funzioni sia per il professionista che per il principiante, utili a migliorare da subito, presto, il proprio livello di gioco in apertura (e non solo). Nel mio modulo sui database scacchistici ho inserito una serie di lezioni dal vivo o online con il quale posso mostrarvi, in pratica, come proseguire ed affinare questo lavoro.

Fonti di questo articolo:



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Oggi: Aggiornato:06/03/2017
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