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Santa Teresa d'Avila, il Cammino di Perfezione, gli Scacchi

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Pubblicato da in Scacchetesi ·
Tags: santaTeresaperfezionemeditazionecontemplazionescacchi
In questo post propongo la lettura ed una breve riflessione sul capitolo 16 del "Cammino" di Santa Teresa, analizzando l'uso simbolico che viene fatto del gioco degli Scacchi.

I periodi più bui degli Scacchi, per quanto concerne il loro rapporto con la Chiesa, erano passati, ma nemmeno da troppo tempo, se si pensa che solo 60 anni prima il Savonarola aveva bruciato Scacchiere in piazza a Firenze e la stessa Santa Teresa d'Avila, al cap. 16 del suo "cammino di perfezione", attesta che il gioco degli Scacchi in convento era vietato.

La Santa però, come potete leggere nell'opera (link in bibliografia), sapeva giocare a Scacchi al punto di conoscere la differenza tra una conoscenza approssimativa delle regole, appena sufficiente cioè a saper disporre i pezzi ad inizio partita, ed una conoscenza più approfondita delle tattiche, che può provenire da dedizione e perseveranza nel gioco.

Quella stessa perseveranza negli Scacchi che alcuni detrattori del gioco, come il San Pier Damiani nel 1061 o, in epoca molto più recente, Don Lorenzo Milani nel suo oratorio, consideravano deleteria per la preghiera, viene addirittura considerata dalla Santa uno strumento di conoscenza e comprensione dei meccanismi della preghiera e della contemplazione.

Mi sembra di poter concludere con una proporzione che sottopongo ai miei lettori: Una conoscenza insufficiente degli Scacchi sta ad una conoscenza più approfondita delle tattiche esattamente come l'orazione mentale sta alla vera contemplazione, che si raggiunge non (solo) con preghiere verbali o silenziose, ma con una dedizione ed un allenamento prolungato alla preghiera.

Solo comprendendo bene quanto sia difficile utilizzare i pezzi degli scacchi in cooperazione, e quanta fatica ci voglia per dare il matto, si potrà capire la differenza tra una preghiera mentale o verbale e la meditazione.

Tanto è vero, prosegue la Santa, che il Re si dà volentieri allo Scacco matto quando questo è ben congegnato, così come Iddio si concede soltanto a chi lo cerca con tutto se stesso, quindi con la massima dedizione.

Il parere di Santa Teresa è abbastanza confortante per chi, come il sottoscritto, ha dedicato un intero manuale alla relazione tra Scacchi e Sacre Scritture, in uscita nel 2017!

Un caro saluto




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Oggi: Aggiornato:06/03/2017
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