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Scacchetesi: la colonna aperta

Greenchess allenatore di scacchi
Pubblicato da in Scacchetesi ·
Tags: scacchetesicolonna
Gentili lettori,
col tempo, grazie al mio sito, ho ricevuto diverse richieste di delucidazioni sulla mia Scacchetesi, che vuole essere una metodologia per agevolare l'introduzione degli Scacchi negli Oratori. Credo possa essere anche un valido metodo per apportare qualche variazione alla solita routine nelle aule di catechismo, soprattutto quelle in cui catechisti, ovviamente giovani, si confrontano con metodi un po' datati. La risposta migliore, secondo me, è la preparazione di un manuale in gestazione ormai da molti mesi. Il progetto non intende assolutamente porre un freno a coloro che, recepita l'idea, vogliano presentarla autonomamente a qualche parroco/catechista particolarmente sensibile ed illuminato, magari attingendo alla propria sensibilità per quanto riguarda i brani evangelici da utilizzare. A coloro che si cimenteranno, ne capitasse l'occasione, chiedo ovviamente la cortesia di citarmi come ideatore, ma questo è del tutto normale in un ambiente (di solito) serio e rispettoso come quello degli Scacchi.

Il manuale della Scacchetesi in preparazione tratterà anche aspetti pratici connessi alla presentazione di un corso di scacchi in un oratorio. I suoi capitoli permetteranno un corso di base ed uno avanzato. Il corso base introduce quei brani del Vangelo che, accostati alle regole di base degli Scacchi (movimento dei pezzi, casi di pareggio e vittoria, regole sullo Scacco etc.), sono utili a chi sa poco o nulla del gioco (compresi quei bambini che dichiarano di aver giocato con il nonno ma poi, alla prova dei fatti, non riescono a distinguere tra un Matto o uno Stallo, o pretendono di mangiare il Re...).
Il corso di base allarga il discorso ai più avanzati concetti di: temi tattici (non tutti), temi strategici. Mi sono sempre chiesto, per esempio, quale potrebbe essere lo stile di gioco di Gesù? Tattico ed aggressivo o posizionale? E perchè? Come, Gesù, avrebbe potuto usare le regole degli Scacchi per evangelizzare le folle?
Spero, con questo capitolo che andrà a far parte della III parte del manuale (i temi strategici), di dare un'idea più chiara a tutti coloro che sin qui hanno dimostrato interesse per la mia idea e mi hanno incoraggiato a proseguire, che ringrazio sentitamente per la stima e l'amicizia. Al tempo stesso, il post può essere un passo avanti nella comprensione di un tema strategico importantissimo degli Scacchi per...giocatori indaffarati, che vogliono andare subito al sodo, cioè per il mio affezionato pubblico!

I temi strategici: L'apertura delle Colonne.

Siamo, cari Scacchetisti (per la Crusca: si tratta dei catechisti specializzati in Scacchetesi), giunti ormai ad una parte davvero difficile degli Scacchi: una volta digerite le regole base, esplorati alcuni temi tattici, si apre il mondo della strategia, cioè di quelle norme che ci suggeriscono cosa fare quando non c'è nulla (di ben definito) da fare! Questa definizione va ripetuta perché, secondo me, è quella che meglio si adatta ai giovani discepoli (ehm ehm...allievi).
Conosciamo tutti il principio generale che le Torri appartengono alle colonne aperte, e quindi una volta individuatane una, piazzarci una Torre è quasi sempre una buona idea. L'obiettivo è quello, prima o poi, di riuscire a doppiare ambedue le Torri su quella colonna per dominarla. Contemporaneamente, il primo che riuscirà a portare una Torre nella settima colonna avrà buone probabilità di portare serie minacce all'avversario, invadendone il campo e minacciandone i pedoni o, perché no, il Re.
I principianti potrebbero essere indotti a comprendere questi principi generali giocando il minigioco con Torri e pedoni, come suggerito dai libri indicati in bibliografia, specialmente quello di A.Wild. Si può anche partire lasciando un pedone in meno a ciascuno, introducendo la definizione di colonna aperta (nessun pedone è presente a "tappare" la colonna, che diventa campo aperto per lo scontro tra le Torri dei due giocatori) e semiaperta (un solo pedone dei due contendenti è presente, diventando facile bersaglio per la Torre avversa), suggerire ai due giocatori di occupare quanto prima la colonna aperta/semiaperta con una Torre, doppiandola, cercando poi l'apertura della colonna con i pedoni, quindi la penetrazione in settima con una Torre. Il difensore dovrà osservare come una Torre in settima colonna comporti serie difficoltà e svantaggi per i propri pedoni e pezzi, costretti ad uno schieramento passivo.
Volendo approfondire, vorrei riportare una sistematizzazione delle situazioni possibili in una lotta per la colonna, con relative esemplificazioni, per lo meno nei casi più adatti ai principianti.

  1. Scacciare i difensori;
  2. Utilizzare un punto di appoggio;
  3. Chiudere la colonna con un pezzo, procedendo alla doppiatura delle Torri dietro di esso.

La colonna deve ancora aprirsi:
  1. Raddoppiare le Torri (o triplicare anche con la Donna) dietro un pedone che potrà essere spinto e cambiato per aprire la colonna stessa;
  2. Utilizzare/sacrificare un bersaglio per aprire la colonna;
  3. Manovrare contro un pedone debole.

La Scacchetesi: L'apertura delle Colonne.

Una volta esemplificato il tema con la lavagna murale, con la LIM, con qualsiasi strumento voi abbiate a disposizione, scatta il momento in cui dalla pratica si passa alla teoria, o meglio, in questo caso, alla lettura di un brano del Vangelo. Facciamo perno, questa volta, sul concetto di preparazione: la conquista della colonna non è una cosa che si improvvisa, che viene dal caso o, con linguaggio forse più adatto ad un'aula di catechismo, che ci viene dato dall'Alto. Allo stesso modo, anche la via di Gesù fu in qualche modo annunciata, preparata da persone di buona volontà, a cominciare dalla figura del Battista. Gesù non fece tutto da solo, qualcuno gli preparò la via. Leggiamo così in Marco 1:

Predicazione       di Giovanni Battista              
  
  
[1]Inizio   del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. [2]Come è scritto nel   profeta Isaia:      
  
Ecco,   io mando il mio messaggero davanti a te,
  egli ti preparerà la strada.
  [3]Voce di uno che grida nel deserto:
  preparate la strada del Signore,
  raddrizzate i suoi sentieri,      
  
[4]si   presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di   conversione per il perdono dei peccati. [5]Accorreva a lui tutta la   regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano   battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. [6]Giovanni   era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi,   si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me   viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per   sciogliere i legacci dei suoi sandali. [8]Io vi ho battezzati con   acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

Un altro esempio, molto adatto al tempo di Pasqua che stiamo vivendo in questi giorni in Matteo 21:

21
GESU' A GERUSALEMME
Entusiasmo della folla
1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,  2dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito  troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e  conduceteli da me.  3E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: «Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito»».  4Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
5Dite alla figlia di Sion:
Ecco, a te viene il tuo re,
mite, seduto su un'asina
e su un puledro, figlio di una bestia da soma.
6I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:  7condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.  8La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla  strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla  strada.  9La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava:
«Osannaal figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!».
10Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?».  11E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

La chiamata per i cristiani: farsi prossimi, smettere di nascondersi, usare la parola per mostrare al prossimo sfiduciato, in difficoltà o anche solo miscredente, che Dio ama tutti, incondizionatamente. Annunciarlo. Dio fa la sua parte mandando il suo Spirito per accompagnare questa missione, ma si fa precedere da un annuncio, chiede la nostra collaborazione. Il Catechista, come lo Scacchista, sa che il raccolto va preparato, preceduto dalla semina. Nulla, nemmeno una brillante mossa sulla scacchiera, nasce senza una adeguata preparazione. Men che meno l'apertura di una colonna o di una diagonale.

E con questo auguro, di tutto cuore, Buona Pasqua a tutti.

Arrivederci al prossimo post per scacchisti indaffarati.

© Rossi Andrea 2016, Tutti i Diritti Riservati.




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Oggi: Aggiornato:06/03/2017
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