Inizia a giocare a scacchi - Greenchess allenatore di scacchi

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Impara gli scacchi

    I tre benefici del gioco degli scacchi sono di tipo cognitivo (abilità logiche), metacognitivo (conoscenza e percezione del proprio pensiero), ma anche sociale (rispetto ed amicizia, interazione con gli altri). Il principiante, soprattutto in età giovane (7-8 anni, se non meno), vuole soprattutto giocare, di conseguenza non è consigliabile correre il rischio di annoiarlo. Intanto, occorre insegnargli le norme più elementari del gioco degli scacchi, a cominciare da quello che accade al di fuori della scacchiera.

  • Rispetto dell'avversario e delle regole (ci si stringe la mano prima e dopo della partita, non si bara e non si fa rumore, ci si muove alternandosi all'avversario e spostando/toccando un solo pezzo alla volta).


  • Ordine (si rimettono a posto i propri pezzi e si aiuta l'avversario a fare altrettanto, si dispone correttamente la scacchiera tra i due contendenti, con la casa bianca a destra; si imparano subito i concetti di ala, diagonale, colonna, traversa).


  • Calma (si deve imparare a non muovere con fretta e superficialità, sfruttando tutto il tempo a propria disposizione, con l'ausilio di un orologio).


Chi inizia ad interiorizzare questi elementi (e non è affatto facile) è già a buon punto, e comincerà a ricevere i primi benefici di tipo relazionale e cognitivo.

Importanza delle regole negli scacchi
     
Le regole sono, paradossalmente, la parte meno importante di una scuola di scacchi scolastici o didattici volendo, in quanto differente dal gioco agonistico. Le regole devono innanzitutto strizzare l'occhio alla simbologia degli scacchi nel momento in cui i vari pezzi, con i loro punti di forza e di debolezza, vengono gradualmente presentati al giocatore. Per ogni pezzo, nei miei corsi di base introduco regole di movimento, eccezioni, peculiarità e, soprattutto, il tipo di attacco doppio o multiplo che esso può condurre. Dopo aver introdotto il Re, i Pedoni, i Cavalli, gli allievi sono pronti per le mini-partite con pochi pezzi conosciuti.

     

bambino impara gli scacchi       

Come istruttore, condivido l'approccio di introdurre già dopo poche lezioni la regola dello Scacco Matto ed i primi matti elementari. La regola più importante degli scacchi è che si vince non annientando l'avversario, ma catturando il Re, che non viene eliminato, ma solo imprigionato mediante lo Scacco Matto. E' una regola di difficile interiorizzazzione e per questo è necessario insistervi ripetutamente, mostrando via via i vari tipi di Matti elementari che i diversi pezzi possono dare (con il solo cavallo che "affoga" il Re, con Torre e Re, con Cavallo+Torre se la posizione del Re è ostruita, con Donna+Re, con la coppia di Alfieri ed il Re, etc). Si procede a spirale, presentando, e rafforzando mediante la ripetizione, gli stessi concetti in contesti via via più complessi (per es: posizioni inizialmente con i soli pezzi essenziali, e poi con sempre più pezzi; schemi di matto dapprima in una sola mossa, poi in due, tre e così via).

Riassumo i sono i principali aspetti pedagogici del gioco, vero obiettivo del corso di Scacchi scolastici:

  • l'attenzione per il giocatore più che per la qualità del suo gioco;

  • l'uso di favole e leggende per affascinare chi si avvicina ad esso;

  • l'amore per lo studio più che per la competizione (che comunque, sarà utile in una fase successiva dell'apprendimento, ed in misura moderata): gli scacchi possono accrescere l'autostima, le capacità cognitive e il profitto scolastico dei giocatori a partire dai più deboli, a patto che si rispettino la personalità ed i tempi di ognuno, e che ci sia una pratica regolare. Inoltre, ciascun allievo deve essere messo nelle condizioni di vincere almeno ogni tanto, se si vuole incoraggiare un percorso di miglioramento personale;

  • partire dalla fine (i finali elementari e gli scacchi matti elementari) piuttosto che dall'inizio (partite confuse con tutti i pezzi, in cui il giocatore non sa bene cosa fare).

  • La trasmissione dell'entusiasmo per il gioco, ma anche della certezza che tutti possono rapidamente migliorare il proprio livello di abilità, mettendo in conto che i risultati dipendono: dal tempo che abbiamo a disposizione, dall'interesse, dall'ambiente che ci circonda.

  • La ripetizione come elemento esenziale per la memorizzazione a lungo termine delle posizioni, dei pattern, delle procedure;

  • Il divertimento come parte di un processo di apprendimento. Le competenze lavorative si acquisiscono facendo (learning by doing), quelle degli scacchi, giocando e divertendosi (learning by playing).

Scacchi



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Oggi: Aggiornato:06/03/2017
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