Metodo SIAP

Caro lettore,

Ti presento il metodo SIAP, tratto dal più recente volume di Claudio Negrini: “Moderne lezioni di Scacchi”. volume di Claudio Negrini: Cliccando sui link distribuiti nel testo otterrai qualche posizione di esempio con cui cominciare e poi, via con il computer ad allenarti! Lo so, forse sei ansioso di iniziare subito con il PC e nessuno te lo vieta ma prima, un minimo di teoria, lasciamelo dire, va esaminata 🙂.

Preciso anche che, nella mia selezione di materiale da sottoporti, desidero privilegiare il principio che il giocatore medio non ha tempo di studiare approfonditamente tutto, ma cerca innanzitutto: il divertimento, e/o il piacere di imparare qualcosa di nuovo o di tenere allenata la mente, imparando a pensare più chiaramente. In questo modo magari non sarà subito in grado di affrontare un torneo, ma porrà comunque delle solide basi per farlo in futuro, qualora se ne presentasse l’occasione, o desiderassi a tutti i costi il cimento!

Metodo SIAP: cos’è

Un semplicissimo acronimo, come ce ne sono tanti, per semplificare la procedura di analisi della posizione ed aiutarti a memorizzarla.

  • S=Scacco al Re.
  • I= Inchiodatura.
  • A=Attacco doppio.
  • P=Pezzo sospeso, cioè non difeso, o non difeso in maniera adeguata.

Con il tempo, provvederò ad estendere questo, apparentemente semplice “sistema di pensiero”, perché ovviamente contiene soltanto pochissimi degli innumerevoli temi/motivi (motif, è il motivo nella letteratura scacchistica) che sono stati classificati, con un’enorme mole di esemplificazioni in libri e dvd di ogni livello.

Metodo SIAP: quando applicarlo

Utile per analizzare una posizione tattica, dopo che l’analisi strategica è stata fatta a monte (vedremo su altri post come, perché i metodi “classici” e da questi derivati, siano molteplici ed interessanti). Inoltre, secondo Negrini, sarebbe opportuno privilegiare i motivi/temi di questo approccio solo quando, dopo un’attenta analisi tattica della posizione, il nostro intuito, sviluppato con l’allenamento, non ci ha ancora suggerito un elemento da analizzare attentamente con il calcolo. In altre parole, non sappiamo bene in che direzione andare ed allora, questo SIAP diventa una vera e propria euristica. Né più né meno di alcuni algoritmi con cui i computer analizzano una posizione, scansionandone migliaia o milioni (loro possono). Del resto, proprio l’allenamento tattico, anche quello realizzato con il PC, e con il metodo SIAP stesso, è quello che ci permette di affinare l’intuito quindi… prova il metodo SIAP, non si sa mai.

Metodo SIAP: quando non applicarlo (nota bene!)

  • Posizioni di finale,
  • posizioni in cui saltino all’occhio possibili pattern di attacco sullo scudo pedonale del Re,
  • tatticismi con promozione di pedoni,

non si prestano bene all’impiego del metodo SIAP. In altre parole, occorre aver ben chiaro il motivo per cui si utilizzano questi acronimi, che è anche il loro limite: semplicemente, possono aiutarti ad iniziare un percorso di affinamento allo studio e all’allenamento sistematico della intuitività tattica o strategica. Dopodiché, per migliorare, occorre andare oltre, anche perché non avrai più bisogno di pensare allo schemino, ma il tuo cervello… camminerà da solo. Per andare in auto non hai più bisogno di pensare a tutte le operazioni necessarie come controllare la strada, mettere in moto, aspettare che il motore si scaldi, mettere la freccia, non è vero!? Non a caso, lo Scacco al Re è una delle principali mosse forzanti, mentre doppio attacco ed inchiodatura sono i due temi tattici che, nella pratica, si presentano più frequentemente e, dunque, si studiano per primi nei libri di esercizi sulla tattica. Come dice Hertan nei suoi libri, prima prova la mossa forzante. Qua aggiungiamo solo: già che ci sei, prima prova lo Scacco al Re, guarda le inchiodature, poi… magari non avrai bisogno di fare altro perché la soluzione era già lì, in attesa di essere vista.

Test di adeguatezza

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