Scacchi e computer - Greenchess allenatore di scacchi

Scritta Greenchess
Importante per visualizzare immagine aggiornata sito premi f5
Logo Greenchess
Greenchess logo
Vai ai contenuti

Menu principale:

Impara gli scacchi

    

Computer e scacchi


L'obiettivo di migliorare la propria forza di gioco trova, oggigiorno, un valido aiuto nell'utilizzo dei personal computer e dei dispositivi in genere. Non si tratta soltanto di utilizzare i PC come avversari ma anche, soprattutto, di utilizzarli come validi alleati per un lungo elenco di compiti:

  • Analisi e studio delle partite.

  • Individuazione dei tuoi punti di debolezza (siamo deboli nel gioco posizionale? Oppure ci sfuggono opportunità tattiche?, Non conosciamo un certo tipo di finale?).

  • Miglioramento/creazione/modifica del proprio repertorio di aperture.

  • Allenamento per una fase specifica del gioco (finale, mediogioco, apertura).

  • Risoluzione problemistica.

  • Studio dell'inglese (moltissimi DVD per computer sono lezioni di grandi maestri internazionali tenute, per forza di cose, in lingua inglese).


Non puoi, dunque, prescindere dall'utilizzo del computer per un training scacchistico serio, così come database scacchistici, software di gioco, o magari una bella scacchiera elettronica, devono far parte degli strumenti con cui ci alleniamo. Ognuno di questi elementi va utilizzato nel modo giusto.

    
Non giocarci una partita intera o vi demoralizzate.

Sconsiglierei l'utilizzo del computer per giocare una partita intera preferendo, per questo, la partita contro un avversario umano dal vivo o, solo come ripiego, su Internet
. Infatti, visto che il gioco può aiutare anche la socializzazione, giocare su Internet o contro un PC sarebbe come perderne una importante dimensione, che è poi quella che dà i maggiori stimoli. Poche partite infatti, sanno essere emozionanti come quelle giocate contro un avversario in carne ed ossa, magari durante un torneo. E' solo in queste occasioni infatti, che riusciamo a dare il meglio di noi stessi, ricevendo il massimo dello stimolo da un, possibilmente sano, agonismo. Esistono comunque

Computer e scacchi:

difetti e limiti.

Inoltre, è noto come gli algoritmi di gioco utilizzati dai principali motori di gioco diano luogo ad uno stile tatticamente fortissimo, che trascura l'importanza della pianificazione strategica, quindi molto poco umano o sperimentabile in "partita viva". Da un computer abbiamo molto da imparare in quanto a tattica e tecnica (possono essere dei solutori formidabili di quiz o degli imbattibili giocatori dei finali) ma, in quanto a strategia, la maggior parte dei programmi lascia molto a desiderare. Questo fatto è inevitabile se pensiamo che i computer sono "solo" dei formidabili calcolatori, senza però la capacità di utilizzare l'intuizione o l'esperienza di gioco (almeno a livello "casalingo"). Data una posizione di partenza, essi iniziano a calcolare tutti i possibili esiti di una variante, non importa quanto improbabile o controintuitiva essa sia. E' vero che a volte mosse controintuitive possono fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta, ma mi risulta che esse siano l'eccezione, non la regola! La regola è che se si conoscono i principi del gioco e non si è un computer, si verrà facilmente battuti da un giocatore con maggiore preparazione ed esperienza della nostra. In definitiva, per fare in modo che il computer risparmi risorse o, quantomeno, tempo, l'uomo deve ancora una volta intervenire fornendolo di un repertorio di aperture, oppure "potando" l'albero delle varianti con una serie di semplificazioni date dalla sua esperienza di gioco o dai principi. Così, un software programmato per dare maggior importanza, a parità di altre condizioni, ad un pedone avanzato, utilizzerà molte risorse per creare o proteggerne uno, rispetto ad un altro software che, poniamo, dia più importanza allo sfruttamento degli avamposti, sempre a parità di altre condizioni.


     
Come nella  storia del Turco insomma, un vero e proprio antesignano del computer scacchistico, dentro la macchina ritroviamo il suo creatore: l'uomo. L'intervento umano  può portare a dei veri punti deboli nello stile di gioco del computer; chi ne è a conoscenza può utilizzarli per battere la macchina. In fondo, l'esito di questa possibile guerra tra uomo e macchina non sembra molto interessante se desideriamo che sia la macchina ad aiutare l'uomo e non viceversa. Quindi, preoccupati innanzitutto di come usare un computer per migliorare la forza di gioco quando giochi con un'altra persona, e lascia agli ingegneri il compito di creare programmi sempre più forti.

Esempi di utilizzo


Una volta presa la decisione che non ci interessa troppo avere un computer come avversario. Vuoi vedere che contromosse può sfoderare un PC contro il tuo repertorio preferito, e/o cosa giocare contro una mossa che ti ha messo in crisi in una vecchia partita? Imposta quella posizione contro un software, senza pensare però che sia facile capire la logica della miglior mossa trovata dal computer. In questo caso, forse è meglio usare un database scacchistico e vedere come si sono risolte le partite in cui quella mossa è stata giocata da umani. Sei debole nello sfruttare un certo tipo di vantaggio? Imposta la posizione sulla scacchiera elettronica ed allenati a proseguire da una posizione di vantaggio materiale, per esempio. Oppure, ti ritieni debole nella difesa? Gioca con il lato debole oppure cerca di andare in vantaggio contro il computer e poi...cambia colore! E ancora sui finali: allenati allo sfinimento su posizioni e manovre come la difesa Philidor, la difesa Horovitz, il Ponte di Lucena, i finali elementari. Quando saprai eseguire a menadito queste manovre alla scacchiera riconoscendole in partita viva, avrete fatto un bel balzo in avanti!

Computer: come usarli per lo studio delle aperture o creare un repertorio.


Potremmo continuare per molto, ma credo che il computer sia insuperabile nello studio di un repertorio di aperture, soprattutto utilizzando un database scacchistico come Chessbase. Personalmente, in pochi minuti sono stato in grado, utilizzando DVD con mosse consigliate e di mio gradimento, di creare repertori di aperture giocabili e di ripassarle mediante l'ausilio di colori e frecce che appaiono al momento giusto. Insomma, la conoscenza dei software e dei loro limiti aiutano a giocare meglio a scacchi, gli scacchi aiutano meglio ad un approccio con l'informatica ed Internet
.

Ci tengo infine a segnalare che gli iscritti ai nostri corsi saranno da subito indirizzati a d utilizzare proficuamente, per il loro allenamento, i principali pacchetti commerciali di software (CT Art, Fritz 13, Chessbase, App per iPad...).




  

Scacchi



Per iniziare un corso di scacchi:


Oggi: Aggiornato:06/03/2017
Torna ai contenuti | Torna al menu