Andrea Rossi

Chi è Andrea Rossi

Andrea Rossi (Ottieni CV):

Nato in Ancona, Laureato in Economia e Commercio, mi dedico al gioco degli Scacchi con particolare riferimento alle valenze educative, etiche, all’allenamento delle capacità cognitive, coniugandovi la passione per l’informatica (uso avanzato di fogli di calcolo, software specialistici sugli Scacchi, nozioni SEO finalizzate alla manutenzione del mio sito personale) e per la scrittura (diploma Holden Over30 nella scuola Holden di Torino, 2017). Collaboro con il blog Lenius scrivendo, oltre che di Scacchi, anche due rubriche intitolate: “Negati per la finanza” e “Economisti per gioco”.  In passato ho maturato una lunga esperienza nel settore bancario/finanziario, ottenendo titoli e approfondendo argomenti di investimento personale, trading online, finanza quantitativa. Ho una avanzata conoscenza della lingua inglese (certificazione FCE di Cambridge).

Centro estivo ed animazione con giochi da tavolo per la manifestazione “Giocolandia la ludoteca va in Vacanza” presso Villa Valentina a Marotta, Estate 2014;

Andrea Rossi e gli Scacchi:

Attività di docenza negli Oratori: Doposcuola le Rondini (area Caritas Diocesana)-Senigallia (AN), Oratorio invernale ed estivo Parrocchia San Martino-Senigallia (AN) inverno 2010-2011 e 2011-2012; Oratorio Invernale Parrocchia Santa Maria Liberatrice-Ancona e Oratorio Invernale Parrocchia del Portone Senigallia (AN) inverno 2012-2013, Oratorio Invernale Portone inverno 2013-2014;

Attività di docenza nelle Scuole Statali:

  • A.S.2014-2015: secondo corso di scacchi presso due classi della Scuola Primaria Don Milani di Marzocca di Senigallia (AN) per un totale di 20 ore;
  • A.S.2013-2014: corso di scacchi presso classe mista della Scuola Secondaria Faà di Bruno di Marotta di Fano (PU) per un totale di 12 ore extra curriculari;
  • A.S.2013-2014: corsi di scacchi di base presso quattro classi della Scuola Primaria Don Milani di Marzocca di Senigallia (AN) per un totale di 40 ore;
  • A.S.2011-2012: lezioni dimostrative di scacchi al PC presso sei classi dell’Istituto Comprensivo Faà di Bruno di Marotta di Fano (PU) per un totale di 6 ore;

Training scacchistico personalizzato per principianti/giocatori fino a 1500/1600 Elo, anche on line;

Inverno 2013: frequenza corso di perfezionamento scacchistico individuale con Mauro Casadei, qualificato istruttore dell’accademia Le Due Torri di Bologna;

OBIETTIVI PROFESSIONALI:

  • Ultimare il mio primo romanzo, la prima raccolta di racconti di genere horror,
  • Diffusione del gioco degli Scacchi come strumento educativo, etico, sociale, di allenamento cognitivo

QUALIFICHE E CARICHE CONSEGUITE:

  • Estate 2012: Conseguita la terza categoria nazionale (3N) riconosciuta dalla Federazione Scacchi (FSI),
  • Inverno 2013: Terminato il corso biennale per animatori ed educatori parrocchiali (vicaria di Marotta),
  • Ottobre 2013: Conseguimento del titolo di Istruttore Nazionale riconosciuto dalla Federazione Scacchi (FSI) per l’abilitazione allo insegnamento degli scacchi nelle scuole elementari,
  • Primavera 2015: Conseguimento qualifica SNaQ di Istruttore Nazionale FSI e Tutor,
  • Autunno 2016: Nomina a Delegato Regionale Marche FSI per gli Istruttori, in carica fino al 2020 (un quadriennio).

Caro Andrea, raccontaci un po’ più di te…

 

C'è stato un momento nella tua vita, in cui ti sei messo fortemente in discussione? +
Le decisioni più difficili della tua vita non le prenderai giocando a Scacchi, ovviamente, bensì ponderandole e assumendotene la responsabilità. Ti accorgerai che, proprio come nel gioco, ogni scelta importante è sofferta e carica di incognite, vantaggi e svantaggi. Per me il 2010-11 è stato un biennio decisivo, perché ha dato il via ad una serie di cambiamenti importantissimi, senza i quali non sarebbero nati, ne sono certo, né questo libro né la mia carriera di scrittore ed istruttore di Scacchi. L’abbandono di un posto fisso per motivi familiari e di salute personale, di un lavoro non rispondente alle mie reali aspirazioni, è stato un primo passo difficilissimo. Il salto però ha preso la forma di un bambino di cinque anni bisognoso di tantissime attenzioni. Parlava solo russo, mio figlio Dmitry, sette anni fa, ed aveva bisogno della presenza costante di un genitore per essere calmato e rassicurato, spesso anche contenuto in regole che continuava a rifiutare. Viene dalla Siberia, una località che lo aveva forgiato alle più incredibili rinunce, ed ora doveva e voleva recuperare tutto il tempo in cui era rimasto senza genitori, accudito da Tate russe a volte tutt’altro che attente e benevole. Gli incubi che avrà avuto, le paure non ancora cancellate, la sofferenza, non potevamo nemmeno immaginarle, io e mia moglie, nati in una famiglia tradizionale. Che forza occorreva, ed occorre tuttora, anche solo per opporgli un niet!, Sentivo che non era possibile anche soltanto mantenere un piede nel lavoro, ma occorreva che qualcuno si dedicasse a lui completamente. Dunque lasciai quell’impiego in banca con cui, nel frattempo, ero diventato totalmente incompatibile, tanto da ricavarne gravi problemi di salute. Dmitry è ora la mia preziosa fonte di ispirazione, la persona che mi ricorda ogni mattina che ci si può sempre rialzare, qualunque cosa sia successa, ma anche quella la cui storia mi fa amare ancor di più i miei personalissimi incubi. Quelli che traspongo nelle storie scritte, o che spero di scrivere. Quelli che vengono dall’horror dei racconti di Edgar Allan Poe, di Stephen King, di Richard Matheson ……dai film di Dario Argento e di Night M. Shyamalan o, più semplicemente, dal quotidiano, soprattutto quando il quotidiano si chiama malattia, guerra, o anche indifferenza ed abbandono.

Qual è stata la recensione che più ti ha motivato? +
La recensione più incoraggiante è di Padre Gennaro Cicchese, dell’Ordine dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI), che si è proposto con entusiasmo per scrivere la prefazione contenuta nel libro. Non lo conoscevo personalmente quando ho contattato i partecipanti all’edizione Clericus Chess del 2016 (torneo riservato al personale religioso) ma, letti alcuni capitoli del libro, non solo Padre Cicchese mi ha continuamente spronato ad andare avanti, ma si è prodigato per mettermi in contatto con chi potesse aiutarmi a sviluppare il progetto. Cosa ancor più significativa, mi disse che avrebbe trattato il libro come lo avesse scritto lui. E lui è proprio un indaffaratissimo scrittore, professore di Antropologia Teologica alla Pontificia Università Lateranense, che vive con un piede a Roma e l’altro a Dakar, in Senegal. Un uomo di fede e di azione quindi oltre ad essere, ovviamente, un forte scacchista!

Cosa rappresenta per te il tuo libro? +
Una parte di un percorso di maturazione cristallizzato in un foglio bianco. Mentre lo scrivi è già passato, ma quando lo abbozzi può ancora plasmare il tuo futuro. Scrivere, dunque, è l’atto di vivere ed interpretare il presente.

Quali sono le cose a te più care? +
Il gioco degli Scacchi è solo uno degli innumerevoli passatempi inventati dall’uomo. Il gioco da tavola moderno, nelle sue infinite strutturazioni, un’altra. Che si tratti di combattere per un dominio, gestire una ricchezza, narrare una storia, il gioco da tavolo è ciò che mi aiuta a ritrovare serenità quando il cammino della vita si fa incerto e gli Scacchi troppo impegnativi. Il Karate è un altro leitmotiv della mia vita. L’ho imparato a quindici anni e non l’ho mai davvero abbandonato, anzi, l’ho ripreso con impegno circa tre anni fa, giungendo, per la seconda volta, alla cintura marrone in un nuovo stile. Il Karate costruisce ed alimenta l’autostima. Solo la ricerca di Dio però, cioè di un senso a questa esistenza, è ciò che può fornirle sostegno.

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