Centenario della unificazione della Romania

Credo che il bello dello sport risieda nella competizione sana e amichevole che esso permette. Come in questi caso: la Romania, stato dalla storia molto travagliata, nato dalle ceneri di una prima guerra mondiale e sanguinosa, festeggia i cento anni dalla propria unificazione. L’Associazione Nazionale del Gioco per Corrispondenza ha accettato la sfida di comporre 100 scacchiere (tra le quali ci sono, incredibile a dirsi, anche il sottoscritto!) attraverso le quali sfidare, in amichevole, 100 componenti della omologa associazione rumena (saranno un po’ di meno, perché la Romania ha affidato a qualche campione più di una scacchiera). La sfida sarà accesa, dato che gli avversari che dovremo affrontare “con la baionetta”🙂, sono mediamente molto forti. Ecco il riferimento al sito: https://www.asigc.info/match-amichevole-a-squadre-nazionali-italia-romania/

Gioco per corrispondenza e uso del Pc: perché favoriscono la comprensione del gioco

Dopo una prima, positiva esperienza nel campionato individuale italiano, continuo a ritenere assai interessante il gioco per corrispondenza, poiché premia non solo la comprensione strategica del gioco rispetto a quella tattica, ma anche la conoscenza e l’impiego intelligente di motori e database scacchistici. Questo a sua volta, favorisce l’approfondimento del gioco di apertura. Non si pensi infatti che, per vincere per corrispondenza sia sufficiente immettere la miglior mossa del computer (in questo caso infatti, non vincerebbe nessuno, a parità di mezzi!). Servono anche, per quanto ho avuto modo di vedere sinora:

  • Capacità di raffronto tra gli output di più motori,
  • Comprensione strategica, soprattutto dei motivi sottili che stanno dietro ad un determinato output di un motore, altrimenti è meglio non giocare la mossa, ma cercarne un’altra,
  • Comprensione della logica di funzionamento degli algoritmi sottesi ai motori, e dei loro limiti (es: orizzonte degli eventi),
  • Uso intelligente del Db scacchistico (reperire partite simili a quella giocata),
  • Uso intelligente degli alberi di apertura,
  • Affinamento della propria capacità di osare e rischiare in modo “ponderato”, esattamente come nel gioco “reale”

Tutto questo, a sua volta, retroagisce positivamente sulle capacità strategiche e sulla capacità di giocare efficacemente le aperture (perché se ne comprendono meglio i piani).

È il motivo per cui, senza affanno o stress sportivo ho deciso di dedicare un po’ di tempo a questa attività, che consiglio a tutti.

Auguri Romania, grazie ASIGC!

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