Uscita del libro Scacchetesi – Gesù Maestro… di Scacchi”

Scacchetesi - Gesù Maestro di Scacchi

Scacchetesi Gesù Maestro

Un Manuale di Scacchi specificamente pensato per un ambiente Cristiano e, più precisamente, Cattolico. Un manuale per educatori di Oratorio, catechisti, insegnati di religione, religiosi e, perché no, famiglie.

Il volume Scacchetesi- Gesù Maestro… di Scacchi” è uscito, la sua versione e cartacea è reperibile su Youcanprint e su Amazon, anche (per il tramite Youcanprint) presso le librerie fisiche, ove è possibile recarsi richiedendo il volume se distribuiscono tramite Fastbook.

L’e-book è anch’esso su Youcanprint, Amazon, e su tutti i principali store online, compreso quello che utilizzo da sempre per le mie letture, Kobo.

Lo scopo della Scacchetesi, com’è noto, è quello di suggerire un modo diverso per parlare di Scacchi in un ambiente cattolico ove, per farlo, si possono anche usare immagini come: parabole, passi del Vangelo, frasi di Gesù. Non che non si possa, ovviamente, introdurre gli Scacchi in un Oratorio parlando soltanto di tecnica scacchistica o giocando soltanto, ed infatti questo manuale non vuole sostituirsi a nessun metodo “classico” già sperimentato con successo nell’insegnamento del gioco. L’obiettivo, ove la preparazione dell’educatore, catechista, istruttore lo ritenga opportuno, è di accompagnarlo.

Per promuoverlo sto sperimentando diverse strategie, che contemplano la necessità di veicolarlo negli ambienti potenzialmente più interessati, che sono quelli per i quali il manuale è stato scritto: innanzitutto, ovviamente, Oratori e parrocchie, cercando di coinvolgere principalmente chi ha il compito di evangelizzare: religiosi certo, ma anche laici come gli educatori, gli insegnanti di Religione, gli istruttori sportivi che abbiano a cuore non soltanto la crescita agonistica degli allievi. Infine, ma non certo meno importanti, genitori e famiglie. Neppure ho trascurato Facebook ed i nuovi media, ovviamente, tanto che anche il sito che vedete, completamente rinnovato, si piega un po’ alla necessità non solo di informare, ma anche di aiutare i visitatori a rompere gli indugi, metterci la faccia, acquistando o regalando il libro, utilizzandolo soprattutto, per farne circolare le idee che potrebbero forse apparire un po’ una provocazione, come tutte le idee insolite e mai sperimentate prima. Proprio da Facebook segnalo un divertente endorsement da parte di Giuseppe Sgrò, datato 27 Novembre 2017.

Gli Scacchi hanno, a mio parere, bisogno proprio di questo: nuove idee e nuove persone che annuncino la bellezza del gioco anche a chi non ha ore e ore di tempo da dedicarvi, ma vuole utilizzarli come mezzo educativo, di sviluppo cognitivo (bastano poche ore alla settimana), di amicizia, di semplice divertimento, facendo solo una partita ogni tanto. È necessario osare, addirittura portare gli Scacchi fuori dal solo giro del circolo, se vogliamo che tutti quelli che sono là fuori, e sono tanti, li conoscano ed imparino ad apprezzarli, ignorando quel timore reverenziale che di solito induce molti a bollarli come “gioco troppo difficile”, abbandonandoli ancor prima di provare.

Sarà un lavoro arduo, proprio come Gesù disse, in Luca 10, 1-5:

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

Anche io, lo confesso, vorrei avere al fianco qualcuno che mi aiuti, o prenda decisioni per me. Perché sarebbe bello se il progetto di questa “Scacchetesi” fosse preso in mano anche da altri, attraverso testimonianze dirette, scritti (che potete indirizzarmi), esperienze che alla fine dello stesso volume vi invito a spedirmi, affinché siano pubblicate in questo blog, per essere di aiuto agli altri, perché se scacchisti non si nasce, a maggior ragione educatori, genitori, evangelizzatori, magari proprio per mezzo degli Scacchi, lo si può soltanto diventare. Cercando di imparare dagli errori certo, ma cercando anche di farne pochi, perché un errore educativo può lasciare molti più strascichi di una partita persa per una svista.

Lasciamoci ispirare dallo Spirito e buttiamoci con entusiasmo ad imparare gli Scacchi grazie alla migliore guida che si possa trovare: il Maestro per antonomasia, Gesù, quello che mai ci deluderà.

Buon cammino.

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